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Presentazione del libro “L’educatore a scuola” e seminario “Il disagio che ferisce”

Non è detto che succeda, ma se succede è un successo. Capita in tutte le sperimentazioni. Anche in quelle educative e formative. Soprattutto se per qualche combinazione si ritrovano ad operare insieme le persone giuste al momento giusto con spirito collaborativo. La presentazione del libro “L’educatore a scuola”, edizioni #Erickson ha aperto il seminario “Il disagio che ferisce…”. L’autore Stefano Porcu ha una profonda conoscenza in tema di bullismo e cyberbullismo. Ha inoltre una naturale capacità di ascolto e di coinvolgimento dei partecipanti. Diversità e aiuto sono state due parole chiave che hanno trovato riscontro nella composizione dei gruppi di lavoro e nello studio dei casi. Complimenti ai facilitatori Manuel, Mary, Monica e Sara. Bravissime le giovanissime Benedetta e Irene. Complimenti e grazie a tutti i partecipanti coinvolti a diverso titolo e con competenze diversificate che hanno contribuito ad una esperienza formativa di successo.

Il disagio che ferisce

Importante evento formativo che prevede la presentazione del libro “L’educatore a scuola”, edito da Erickson, a cura di Stefano Porcu, e a seguire un confronto tra esperti per comprendere, prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo attraverso un’alleanza educativa consapevole e condivisa.

 

Salutiamo con interesse la nascita di GIO’ – l’osservatorio nazionale della socialità giovanile, promosso dalla Rete Sipuofare.

La socialità è un bisogno primario dell’uomo. É riconoscersi e stare nel proprio contesto in relazione con gli altri. É pertanto essenziale per la salute mentale e fisica e per sentirsi parte di una comunità. È una importante alleanza tra persone che orienta alla responsabilità, alla cura e alla consapevolezza di sentire gli altri e il mondo come una comunità di destino. In un tempo in cui l’individualismo sembra essere il paradigma dominante diventa importante educare alla socialità. Salutiamo con interesse la nascita di GIO’ – l’osservatorio nazionale della socialità giovanile, promosso dalla #retesipuofare.

Laboratorio “Metodologie per l’apprendimento” a cura del Dott. Stefano Porcu

Partire dal piccolo per spiegare cose grandi. C’è una parola di origine greca che definisce l’indivisibile. Ci sono voluti millenni per scoprirne la realtà. E poiché per spiegare l’atomo, basta un attimo, inizia così la prima domanda maieutica per scoprire metodologie di apprendimento collaborativo. Tre minuti a ciascun gruppo di tre educatori per conoscere attraverso una breve consultazione le metodologie più efficaci per spiegare ai bambini un tema complesso. Inizia così il sorprendente laboratorio di Stefano Porcu, autore del pregevole manuale “Metodologie per l’apprendimento” edito da FrancoAngeli.
Tante le metodologie proposte dai piccoli gruppi a dimostrazione che l’intelligenza collettiva apre strade ad apprendimenti trasformativi. Ciò che serve per favorire percorsi partecipativi attraverso la collaborazione e la cooperazione.

Metodologie collaborative per accompagnare scelta condivise

In una società in cui l’eccesso di individualismo genera sfrenate competizioni, con solitudine e ritiro sociale di tanti giovani, si avverte sempre più l’esigenza di promuovere metodologie collaborative in ambito educativo. Il tema sarà trattato nel corso di un laboratorio, a cura del dottor Stefano Porcu, nell’ambito del progetto “Percorsi partecipativi giovanili”, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.

 

L’ultimo evento del progetto TUTTI IN CAMPO 2025! è stato dedicato ad attività multisport open air

Le iniziative comprese nel programma “Ripensare la e le città – Quartu Fine anno 2025 – Quartu Città dello Sport” avevano l’obiettivo di concorrere a proporre un’offerta sportiva variegata, da svolgere in siti cittadini, per creare momenti di svago, incontro e socializzazione.
In una fredda giornata di fine anno, alternata da nuvole, folate di vento e sprazzi di sole, epifanie di cambiamenti climatici, quale migliore occasione per richiamare l’attenzione sulla centralità della spiaggia del Poetto per coniugare attività fisica, riduzione dello stress, miglioramento dell’umore, socialità e inclusione? E allora vai con tanta animazione sportiva, condotta della giovanissima equipe di POLIS, che propone jogging, beach volley, beach soccer, esercizi a corpo libero e percorsi vari e divertenti.
É proprio vero, alla fine una medaglia si conquista con impegno, fatica, sacrificio e sano divertimento. Perché la medaglia è un ricordo che accompagnerà un atleta, piccolo o grande che sia, per sempre in quanto è l’essenza di un traguardo raggiunto.

Seconda giornata del progetto TUTTI IN CAMPO 2025

Di nome e di fatto. Il progetto ideato da un gruppo giovanile con il supporto dell’associazione POLIS asd, affiliata UISP, che ha per claim “Sport per tutti”, prosegue con crescente partecipazione.
Il progetto inserito nel programma comunale “Ripensare la e le città – Quartu Fine anno 2025 – Quartu Città Dello Sport” concorre all’obiettivo di realizzare momenti di svago, incontro, socializzazione.
I percorsi multisport diventano pertanto occasioni di incontro tra giovani che frequentano differenti circuiti associativi. Ogni appuntamento si arricchisce di nuove sfide e di nuovi giochi in grado non solo di offrire un’offerta sportiva variegata ma anche di sprigionare nuove energie e attiva partecipazione. Perché l’importante è includere e non discriminare.