Come tenere alta l’attenzione di un folto gruppo interculturale di ragazzini insofferenti verso noiose lezioni frontali? Ci ha pensato Francesca, il cui cognome evoca sensazioni di calma, tranquillità e pacatezza in grado di suscitare un gradevole piacere. E poiché ognuno ha diritto a un nome, anche le cose, tutto è iniziato dalla parola incenso, seguita da pro-fumo. Un incipit che ha dato vita ad una narrazione. Un percorso di storytelling emozionale che ha tenuto insieme un interessantissimo laboratorio sensoriale partecipativo. Un’esperienza di conoscenza di alcune materie prime naturali – erbe aromatiche, legni, resine, spezie – imparando a percepirne caratteri olfattivi, sfumature e possibili combinazioni. Toccare, guardare e annusare per comporre polveri e miscele vegetali con l’uso di mortai e oli aromatici fino a realizzare bastoncini personalizzati di incenso naturale. Gesti semplici, lenti e concreti, che stimolano la creatività e il piacere di ritrovar sé stessi insieme ad altri.